E venne il giorno. Preziosi, Gasperini ed i programmi Rossoblu
Preziosi e Gasperini avevano più volte, se qualcuno voleva accorgersene, dimostrato e dichiarato di voler continuare a guidare il Genoa insieme e di volerlo condurre nel rispetto dei propri ruoli. Oggi l’abilità, mai dubitata, di Giampiero Timossi ha evidenziato nell’intervista al Presidentissimo Il cammino che i due vogliono intraprendere o meglio vogliono fare intraprendere all’amato Grifone. Non sono abituato per dire qualcosa a utilizzare i giornalisti , ma in questo caso visto il Giornalista, volutamente maiuscolo, e l’amicizia che mi lega allo stesso lo farò. Dall’intervista scopriamo che l’ambiente è “carico” e che la settimana che verrà sarà decisiva. Bene vuol dire che non si aspetta, per FARE , l’effetto mondiali e quindi che non ci si affida alla casualità. Casualità derivante dal cosa metterà in mostra un calciatore, presumibilmente giovane, in un mese che non è, tradizionalmente, dedicato al calcio. Il Genoa di Spinelli, noto programmatore, scovò per la nostra e sua buona sorte, Skhuravy. Chi non vede, oggi, progetti e management è servito. Si legge di Chico, Romero e uno tra Toni e Baptista. Bene io dico che è tutta gente che da del tu al pallone. A qualcuno non piace Toni?...Bene c’è, per esempio, la pallacanestro e la pallanuoto del buon Volpi, che vince pure; domando per forza di calcio ci si deve interessare? E poi gli sport, impropriamente denominati minori, hanno bisogno di affacionados, insomma perché secondo me, capendo veramente poco di calcio, non andare a tifare/seguire qualcuno di quegli sport lì?. Pensate che quando la Doria acquistò Pazzini, lessi che per qualcuno non avrebbe mai segnato definendolo “La Pazza”, magari è lo stesso intenditore che pronunciò il classico “e ma Borriello gioca con lo specchio” o quello che per non sbagliare sentenziò su Ferrari il “sulea bun su teneiva a Rumma” per finire su Motta col classico “u l’è ruttu” (perdonate il mio genovese imbarbarito). Bene per Voi, e per quelli che “Toni è finito” c’è l’invito a fare del bene occupandosi di sport diversi dal calcio, il bene non è detto che lo facciate a quello sport, ma sicuramente lo farete a Voi. Cosa voglio dire? Voglio dire che sarebbe il caso di fare lavorare chi deputato a farlo e che ha dimostrato, nel complesso e nel tempo, di saperlo fare. Poi per fare commenti c’è sempre tempo, soprattutto dopo aver visto la squadra, nel complesso e nel singolo, in campo. Tornando a Preziosi, splendido il suo “ non confondiamo progetti con promesse”. Minimalista ma efficace sembra il “m’illumino d’immenso” di Ungaretti. Due parole e il Prez ha detto tutto. Il Progetto può non avere corrispondenza con la classifica e chi fa calcio sa che questo è un postulato. Poi che dire del “siamo al lavoro per costruire il nuovo Genoa” parlando del suo rapporto con l’allenatore? Si può dire solo che è musica per chi ha a cuore il vecchio Grifone. Serviti nemici e pure amici troppo pessimisti e colpiti dalla sindrome di Cassandra. Tralascio la battutina del Prez su chi ha definito, qui a Genova, Milito “oggetto misterioso” e per amor di pace non ci metto il carico da dieci perché tutti si può sbagliare nel proprio lavoro, so che non tutti vanno a casa, nella migliore tradizione Italica, quando sbagliano e quindi nemmeno ci è andato l’intenditore in questione, mi interesserebbe poco fosse successo, mi basterebbe, che chi ha dimostrato di capire così tanto da quel giorno, tralasciasse di tranciare giudizi, calcistici, s’intende. Vorrei dire una cosa su un argomento veramente scottante, i rapporti con gli altri o meglio, per non sembrare quello che non sono, i rapporti tra Genoa e Samp. Leggo, sempre dall’intervista fatta da Timossi al Prez, il seguente brano “Garrone ha attaccato di nuovo sullo stadio...«Non voglio infierire, mi avvalgo della facoltà di non rispondere».Possibilità di dialogo? Non ci sono i tempi e neanche la Voglia per collaborare .Non si può fare niente con laltra società»” Bene, anzi male, deduco che si sia, oggi , ai ferri corti e mi domando per colpa di chi?. Certo che la sparata sulla “premiata Macelleria Preziosi” non ha e non aiuta di certo.
Alla prossima
Roberto Del Ponte