Speranze e rimpianti a tre giornate dalla fine
Meno tre alla fine.
Sono sospeso tra la sorpresa e il me l’aspettavo. Non è che m’aspettassi, la sconfitta coi Romani, pensando a torte o a giochi di dirigenze, ma me l'aspettavo conoscendo il vecchio adagio del calcio dove chi ha più motivazioni di solito fa meglio.
La sorpresa resta solo perché non so, e non capirei, il motivo delle nostre minori motivazioni rispetto alla Lazio che doveva "solo" salvarsi.
Se ci sono, minori motivazioni, vuol dire che certe regole e certe classifiche e i premi dei piazzamenti conseguenti alle classifiche stesse sarebbero totalmente da rivedere.
Quindi, leggere che la partecipazione all’Europa League non interesserebbe mi lascia dubbioso, se si tratta della riedizione corretta della favola di Esopo, quella della volpe e l’uva, o trattasi di torneo veramente, visto dalle Società Italiane, inutile o addirittura deleterio.
Finisco con le cose che mi hanno dato veramente fastidio domenica, come tifoso: sto parlando delle parole spese dal nostro allenatore verso Floccari, se le poteva risparmiare, trattandosi di giocatore del Genoa, che ha fatto benissimo prima e dopo aver giocato nel Genoa, se da noi non ha fatto altrettanto pazienza, nessuno pensa sia colpa di Gasperini ma non credo sia da Oxfordiano dire quello che il Mister ha detto.
Io penso, infatti, che Sergio avrebbe potuto fare molto meglio da noi, di quanto ha fatto e che con lui avremmo avuto un'altra classifica finale. Chiuso l’argomento, andiamo avanti. Ora non si può dopo ogni partita cambiare opinione così drasticamente come mi pare leggere e vedere intorno al mondo Genoa. La squadra era forte ha fatto, visto le avversità, benino e l’ottavo posto, che va difeso con unghie e denti, è un piazzamento buono e consono i veri valori messi in campo. Ora si deve iniziare o meglio si deve definire la programmazione con almeno 5 acquisti di vera qualità e un paio di innesti , anche di seconda fascia, mirati. Mancano il portiere un centrale di difesa , due centrocampisti centrali e una prima punta da almeno 13/15 reti tenendo assolutamente Acquafresca.
Questi cinque calciatori devono essere, per migliorare, di assoluto valore.
Ora io nomi non ne faccio, ci sono già in tanti a sparare che ci tocca stare tutti con l’elmetto , sicuramente la società ha le idee chiare e avrà già sul taccuino i nomi giusti, e non mi riferisco alle bufale Kurany, ma parlo di giocatori di valore compatibili ai budget di una squadra del capitale del Genoa. Bisogna che i giocatori siano adatti al gioco di Gasperini, e non mi riferisco alle barzellette del 343 o del 433 ma all’atteggiamento che chiede il nostro Mister ai ragazzi in campo, bisogna che possano trovarsi e integrarsi
nel metodo e nel modo con cui Gasperini vuole giocare le gare. Certo, non è facile, ma nemmeno così difficile se pensiamo come ci sono riusciti due campioni come Milito e Palacio.
Cosa voglio dire?, voglio dire che noi non partiamo dai calciatori ma dobbiamo
partire dal Mister e quindi assemblare la squadra. Ora però si va a Bari e ci
si deve andare per vincere, poi succeda quello che succeda ma si vada a Bari
per vincere.
Alla prossima