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"G8anni dopo", i fatti di Genova al Rototom Sunsplash

Otto anni dopo il G8 di Genova è ancora un tema di stretta attualità, continua a riempire le pagine dei quotidiani e rendere ancora più nitidi i ricordi di una città ferita dalle violenze e dai molti silenzi che ne hanno caratterizzato i fatti principali. Dal 2001 ad oggi si sono susseguite pubblicazioni e dibattiti che hanno ricostruito più o meno dettagliatamente quei giorni attraverso le parole dei protagonisti diretti; un esercizio di memoria storica che ieri ha aperto la serie degli incontri nell'area No-Profit del Rototom Sunsplash di Osoppo, con il dibattito “G8anni dopo”. Luogo ideale, per tranquillità e interesse alle tematiche sociali del suo pubblico, per ricostruire e ricordare quei giorni attraverso le parole di Giuliano Giuliani, Beppe Cremagnani, Franco Corleone e Furio Colombo. Un lungo pomeriggio arrivato a pochi giorni del G8 dell'Aquila ed iniziato con la proiezione del film realizzato da Cremagnani ed Enrico Deaglio: “G8 2001, come fare un golpe e farla franca”, documento che ricostruisce gli eventi di quel luglio grazie alle testimonianze fra gli altri dell'ex ministro Scajola, il giornalista Mark Covell e l'ex sindaco Pericu. Immagini durissime, e parole sulle quali riflettere, amare come quelle pronunciate nel successivo dibattito. “Per molti – ha iniziato Cremagnani- quello di Genova è un tema sorpassato, ma per quanto mi riguarda continua a vivere nella nostra quotidianità. I fatti del 2001 hanno segnato l'inizio della crisi cittadino-autorità e la tesi del film è proprio quella che tutto quello che avvenne non fu casuale. Credo che la richiesta fatta dai Pm nei confronti di De Gennaro e Mortola rappresenti un fatto nuovo, per la prima volta si toccano i vertici della Polizia. Tutto il mondo ci chiede ancora conto di quei giorni nei quali poteva verificarsi il più grande raduno pacifista, ancora più numeroso e sentito rispetto a quello di Seattle. Deve far riflettere –ha concluso Cremagnani- come tutti i protagonisti delle vicende più discusse siano stati promossi. Se stiamo ancora parlando di quei giorni è perchè ci sono migliaia di testimonianze foto e video, altrimenti la verità ufficiale sarebbe stata diversa”. Un intervento tanto amaro quanto lucido, supportato dalle sequenze del film e dagli interventi degli altri ospiti che per oltre due ore hanno catalizzato l'attenzione dei giovani interlocutori nella platea.
“Ricordando Genova -ha aggiunto Franco Corleone, ex deputato europeo e da sempre legato ai temi della giustizia e dei diritti – non va dimenticato quanto avvenne a Bolzaneto, carcere improvvisato nel quale anche le donne subirono violenze. In tema di carceri vorrei sottolineare quanto sia critica la situazione nel nostro paese con oltre 63 mila detenuti. Un contesto caldissimo che potrebbe esplodere da un momento all'altro soprattutto in questi mesi estivi, non mi stupirei se ci fossero rivolte”. Non ha potuto essere presente nell'affascinante scenario del Parco del Rivellino, ma ha comunque tenuto ad esserci in diretta telefonica Furio Colombo, direttore dell'Unità durante il G8. “Quello di Genova e del 2001 -ha detto- fu il primo episodio di una lunga serie di violazioni dei diritti, doveva essere ed è stato un evento drammatico. Ma quella potrebbe non essere stata un'eccezione, l'Italia si è incattivita, il pacchetto sicurezza appena varato contiene norme denigratorie nei confronti degli stranieri; allo stesso modo i respingimenti al largo delle nostre coste rappresentano un'offesa alla nostra dignità. Per quanto mi riguarda però un altro mondo è possibile e lo dimostra l'elezione di Barak Obama, la sua storia dev'essere un punto di partenza per tutti”. Un mondo diverso, come quello ipotizzato da Giuliano Giuliani nel suo duro e sentito intervento; un mondo che nella Genova del 2001 si manifestò nella sua veste peggiore e che ieri ha riempito i dubbi ed i pensieri di un festival che ha dimostrato di essere sempre legato saldamente non solo alla musica ma anche alle tematiche sociali.



Foto Luca Sgamellotti per Rototom Sunsplash

04/07/2009 14:00:39
Benedetto Marchese







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