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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Aprile - ore 20.45

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I dipendenti Accent si fermano per quattro giorni

I dipendenti Accent si fermano per quattro giorni
Genova - Riceviamo e pubblichiamo la nota che annuncia lo sciopero di quattro giorni dei lavoratori Accent di Genova. “I lavoratori Accent delle sedi di Genova, Pavia e Vimercate, con il coordinamento delle organizzazioni sindacali FIOM CGIL e FIM CISL, indicono uno sciopero di 4 giorni a partire da oggi e fino al 4 giugno compreso. I lavoratori si riuniranno in assemblea il giorno 5 giugno (nella sede genovese in Via Pietro Chiesa 9 a Sampierdarena) per prendere atto dell'esito della trattativa e considerare ulteriori azioni di protesta. Nella stessa giornata un presidio di lavoratori si svolgerà davanti a Assolombarda sede della trattativa. Accent SpA, specializzata nella progettazione di circuiti integrati, è stata protagonista di grandi progetti high-tech con partnership di carattere internazionale: sensori intelligenti per pneumatici, gamepad wireless per consolle, cellulari, navigatori satellitari, modem ADSL, ripetitori per la rete cellulare e controllo di processi industriali sono alcuni dei principali prodotti. Nelle scorse settimane il management ha annunciato 19 esuberi in Italia - di cui 7 nella sede di Genova, 10 nella sede di Vimercate e 2 nella sede di Pavia - ed ha avviato la relativa procedura di messa in mobilità.
La decisione di sciopero si è quindi resa necessaria in seguito al comportamento tenuto dall'azienda al tavolo delle trattative e in particolare circa l'indisponibilità dell'azienda a condividere una proposta di mobilità incentivata e volontaria. Al momento l'azienda propone mobilità non incentivata per un numero inferiore a 19 e, per i restanti a completamento dei 19 la CIGS (cassa integrazione straordinaria) a zero ore. Si chiede che l'azienda riconsideri la posizione sui contratti di solidarietà, che i lavoratori all'unanimità ritengono ancora la soluzione migliore per affrontare la crisi, o in alternativa ipotizzi una mobilità incentivata e volontaria e CIGS a rotazione. La rappresentanza sindacale unitaria, insieme a Fiom e Fim, chiedono soprattutto chiarezza su quello che è il disegno strategico futuro della società.”

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