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trionfo reggae david rodigan skankers genova

Al Blue Moon trionfo reggae con David Rodigan e Eazy Skankers

Genova - Big night doveva essere e grande notte è stata ieri al Blue Moon di Marassi per il primo appuntamento del 2010 firmato da Raidicaballanu. L’associazione, che sta già lavorando alla prossima edizione della Festa del Sole, ha trovato nel locale una validissima base per eventi saldamente legati alla musica reggae come ha dimostrato la prima di ieri con Eazy Skankers e David Rodigan. Una lunga e caldissima notte in levare iniziata con la presentazione dell’ottimo libro di Andrea Bolla “Uno sporco reggae”, noir edito da Statale 11 profondamente influenzato dalle sonorità giamaicane che poco dopo sono state tradotte in musica. L’affiatato gruppo savonese, che ha al suo attivo collaborazioni con artisti del calibro di Michael Rose e Lutan Fyah ed ha ricordato le vittime di Haiti, si è distinto con un set roots molto inteso nel quale hanno brillato l’ottima “Don’t let dem cry” e la perla “To the foundation”, prima dell’intermezzo a cura di Cuffa Sound che ha introdotto l’ospite d’onore della serata. Non è un dj come tutti gli altri David Rodigan, non solo per i trent’anni di carriera che ha alle spalle, ma anche per come riesce a trascinare i suoi spettatori in un viaggio sonoro che si snoda attraverso vinili e cd spesso introvabili o stampati appositamente per lui. Una conoscenza musicale di cui ha dato subito prova, aprendo il suo set con una cover di “Giamaica”, brano di Giorgio Consolini targato 1958. Accompagnato dalle luci degli accendini e dal travolgente entusiasmo del numerosissimo pubblico che ha riempito il Blue Moon, il distinto inglese di mezza età ha proseguito il suo show con l’inconfondibile voce di Alborosie che infiammato una dance hall che per oltre due ore ha continuato a ballare con i dubplates di un Rodigan in gran forma. Ecco allora Shaggy, Bounty Killer, Boom da Bash, il classico “Operazione sole” di Peppino di Capri e la versione di “Messico e nuvole” firmata da Giuliano Palma e Blubeaters e ancora Gioman e Killacat con “Musica”, fino al breve blackout che ha concesso qualche secondo di tregua alle gambe di un pubblico provato ma entusiasta . Non ne ha avuto bisogno il dj, con tshirt griffata Festa del Sole ed una copia di “Uno sporco reggae” sulla consolle, che poco dopo intonando “Blue moon” ha ripreso ad incitare la sua gente, a saltare e a spingere ritmi storici come “Police in helicopter”, altri brani di Alborosie, la versione personalizzata dell’inno salentino “Radici ca tieni” dei Sud Sound System ed una carrellata di super classici che hanno messo a dura prova la tenuta dello scintillante locale di Marassi. Pezzi leggendari come “Israelites”, “My boy lollipop”, “Carry go bring come” hanno anticipato una lunga dedica a Robert Nesta Marley e imprevedibili chicche come “La società dei magnaccioni” di cui Rodigan ha mostrato con sorridente orgoglio il 45 giri e ancora “Volare” e “O sole mio”. Il finale, poco prima dell’alba, è stato affidato a Marley con “Stir it up”, bis acclamato da un Blue Moon che ha decretato con il suo entusiasmo il trionfo di questo primo e fortunatamente non ultimo appuntamento con il reggae a Genova.

16/01/2010 19:00:11
Benedetto Marchese

Eazy Skankers Benedetto Marchese





















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