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Andrea Bolla racconta "Uno sporco reggae" al Blue Moon di Marassi

Andrea Bolla racconta `Uno sporco reggae` al Blue Moon di Marassi
Genova - Ad aprire la serata all’insegna del reggae questa sera al Blue Moon di Marassi, sarà la presentazione del libro “Uno sporco reggae” di Andrea Bolla (www.statale11.it). L'opera, che ha avuto un ottimo riscontro di vendite, parteciperà alla sedicesima edizione del concorso Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d'Autore collegato al Salone del libro di Torino e presto potrebbe essere tradotta anche per il mercato inglese. Dopo la presentazione spazio alla musica con il live set degli Eazy Skankers, Cuffa Sound ed l’attesissimo dj set di David Rodigan.


Assassini spietati, misteri, detective e colpi di scena. Nel libro di Andrea Bolla “Uno sporco reggae”, edito da Statale 11, gli ingredienti fondamentali per un ottimo noir sono legati fra loro molto bene, ma a rendere particolarmente affascinante l’opera prima dello scrittore di Acqui Terme è l’ambientazione scelta per la storia. In Giamaica infatti vive e lavora Roberto Agostini il cui misterioso omicidio riporta sull’isola l’amico e protagonista Andrea Papini, detective privato bolognese incaricato dalla famiglia della vittima di fare luce sull’accaduto. I frammenti di una trama ricca di personaggi ben delineati nei loro aspetti emotivi e caratteriali, vengono così ricomposti pagina dopo pagina in un’indagine condotta con la rabbia e con il cuore in nome esclusivamente dell’amicizia. Lo sporco reggae che da il titolo al libro è infatti quello macchiato dal sangue che un killer spietato ed un mercenario senza scrupoli lasciano sulla loro strada dopo efferati omicidi, innescati da un viscido movente e da un torbido passato che torna a distanza di vent’anni. Andrea, l’amico poliziotto e gli altri protagonisti che ruotano attorno al Jahmekya vengono così coinvolti in una pericolosa avventura che si snoda fra le radici, la cultura e soprattutto la musica di un luogo affascinante e misterioso come la Giamaica. Tutta la vicenda infatti è scandita dalle parole e dalle sonorità del reggae che negli anni l’ha resa vero e proprio punto di riferimento per milioni di appassionati in tutto il mondo. Ogni capitolo si apre così con alcuni versi tratti da brani di Robert Nesta Marley, Buju Banton o i nostri Africa Unite; o ancora con le parole dello scrittore e poeta Claude Mc Kay, mentre la narrazione è spesso ritmata dai brani di Horace Andy, Junior Kelly e degli altri personaggi storici del genere, ma anche da Rino Gaetano o i Casino Royale. Una vera e propria colonna sonora che contribuisce a coinvolgere il lettore in una vicenda che all’impostazione prettamente noir alterna il punto di vista emotivo e a tratti autobiografico dello scrittore verso la Giamaica e la sua cultura. Parallelamente alla trama thriller infatti “Uno sporco reggae” regala anche uno spaccato dettagliato e assolutamente privo dei luoghi comuni ai quali siamo abituati, sulle esperienze e le usanze non solo di Negril, Montego Bay o Kingston, ma anche del Rastafarianesimo. Dai simboli, come i Leoni di Judah, alla meditation o al saggio fatalismo tipico dei Rasta; Andrea Bolla grazie anche alle accurate descrizioni dei luoghi, delle tradizioni e della tormentata storia del popolo giamaicano, compone un secondo livello di lettura che è forse il vero punto di forza dell’opera. Un libro scritto con la “consciousness” di chi ama quei luoghi e il ritmo in levare di chi non dimentica le proprie radici e la propria cultura.
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