Liberodiscrivere presenta la collana "Ocra Press"
Oggi alle 18.00 nell'area Libertodiscrivere, Carlo Romano presenta la collana Ocra press diretta da Sandro Ricaldone.
"Non bevo, non fumo e non gioco ai cavalli, alcune volte mi concedo il lusso di stampare alcuni libretti". Così Arrigo Bugiani, che fra il 1960 ed il 1994, anno della sua scomparsa, pubblicò cinquecentosessantotto numeri dei celeberrimi "Libretti di Mal'Aria", ricavati da un unico foglio formato A4 che piegato si presentava con 8 facciate (ed inventati - pare - proprio a Genova), giustificava la sua impresa, minimale e ciclopica insieme. Nessuna velleità di emulare quella che è stata definita “la più esile ma sostanziosa biblioteca del mondo" anima la piccola serie che va sotto l'insegna di "Ocra Press" (e che vanta qualche poco divulgato precedente nel campo delle pubblicazioni sulle avanguardie del secondo Novecento), edita da Liberodiscrivere, anche se il suo promotore, Sandro Ricaldone, è portato ad invocare la medesima scusante. Di fatto i pochi libriccini sinora comparsi nella neonata collana sono anch'essi - con qualche pagina in più - espressione di "un semplice capriccio di provinciali", "fatti per riprendere cosucce vecchie poco note o dimenticate". Nel "numero zero" si è trattato del soggiorno di Monet a Bordighera, poi, nella collana ufficiale, di Francesco Biamonti, intervistato a San Biagio della Cima; di Michelet a Nervi; di Van Gogh, con la traduzione dell'unico scritto dedicatogli in vita, forse inedito in Italia, e - infine - di "Marinetti, ingegnere della parola", attraverso un denso studio di Arrigo Lora Totino, presentato nel corso di un recente incontro genovese sul Futurismo. Ad illustrarli, nella sede di Liberodiscrivere in via G.T. Invrea 38 rosso, alle 18,00 di mercoledì oggi, interverrà, con Sandro Ricaldone, Carlo Romano, autore della ricordata intervista a Biamonti nonché editore - fra gli anni '80 e '90 - degli ormai storici "Opuscola" della Libreria Sileno e curatore della Biblioteca del Novecento della Fondazione De Ferrari.