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Polemica sulle primarie/ Botta e riposta Vincenzi-Pinotti sull'eredità di Sanguineti
Genova - Se anche l’eredità artistica di un personaggio come Edoardo Sanguineti diventa terreno fertile per polemiche e botta e risposta elettorali allora da qui alle a fine delle primarie bisogna attendersi numerosi colpi di scena. Tutto è nato oggi dalle parole della moglie del defunto poeta la quale attraverso le pagine del Secolo XIX ha annunciato: “Spero che vinca di nuovo Marta Vincenzi. Se l’alternativa è la Pinotti, potrei pensare di non firmare più l’atto di donazione della biblioteca”. Dichiarazione che ovviamente ha fatto discutere dato che il comune dovrebbe ricevere un patrimonio culturale di circa 30 mila volumi da destinare alla biblioteca universitaria di Principe. Dunque niente eredità se la Pinotti vincerà le primarie e poi le amministrative diventando sindaco di Genova? Il problema non si porrà, almeno secondo Marta Vincenzi che in giornata, smorzando un po’ i toni sull’accaduto ha sottolineato con sicurezza: “Le garanzie perché il comune difenda questo patrimonio di libri ci saranno in ogni caso, comunque non si porrà il problema perché continuerò ad essere io il sindaco”.
Interpellata in serata da Radio19 la senatrice Roberta Pinotti ha invece replicato: “Dispiace che una questione così importante per la città deva essere un po’ confusa in una disputa politica ed elettorale. Se la vedova Sanguineti si fida di Marta Vincenzi posso dire che quando io sarò sindaco lei potrà rimanere a capo del comitato per la gestione dell’importante lascito”.