Moschea al Mercato del Pesce: questa è l'ipotesi migliore
Tra le tante destinazioni immaginate per la Moschea che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo, viste le accelerazioni e le frenate) sorgere a Genova, una sembra essere quella più razionale: l'ipotesi di ristrutturare e convertire il mercato del Pesce di Piazza Cavour.
A pochi passi dal centro storico, dove la concentrazione di stranieri di fede musulmana è notoriamente alta, di fianco alla Caserma della Guardia di Finanza, che potrebbe esercitare quel discreto controllo che tutti i cittadini legittimamente si attendono, facilmente raggioungibile con la metropolitana e i mezzi pubblici di superficie, la zona attigua al Porto Antico possiede tutti i crismi dell'idoneità.
A differenza del Lagaccio, quartiere periferico e poco servito, lontano dal cuore della città e difficilmente controllabile, l'ipotesi Porto ha già incontrato diversi favori.
Quello della comunità islamica, immediatamente favorevole a un ipotesi del genere, e anche di parte della politica.
Un'apertura al confronto è arrivata anche dalla Lega, da sempre nettamente contraria all'idea di una moschea in città: "Decidano i cittadini con un referendum", ha dichiarato Edoardo Rixi, ma l'impressione è che se la chiusura sull'ipotesi Lagaccio sia assoluta, l'idea Piazza Cavour dispiaccia molto meno.
Che il Movimento Indipendentista Ligure di Bampi abbia calato l'asso capace di mettere tutti d'accordo? In teoria sembra di si, in pratica la strada è più tortuosa di quanto si possa immaginare.
Si dovrà trovare una nuova sede al Mercato del Pesce (e su questo le ipotesi non mancano), studiare la reale fattibilità della conversione dell'edificio, reperire soldi e convergenze politiche.
Sul piano concettuale, però, la sede proposta dal Mil è decisamente la migliore.