La scomparsa di Rotella/Brenzini: "Era il migliore"
La scomparsa di Franco Rotella ha lasciato un grande vuoto tra i sostenitori del Genoa e i tanti amici che lo hanno conosciuto ed hanno lavorato con lui. Grande calciatore (esordio con la maglia rossoblu a 17 anni) prima, ottimo opinionista poi. Speaker’s Corner vuole dare spazio a chi lo ha conosciuto da vicino, il collega di Telenord Pinuccio Brenzini: “Rotella è stato un grande – dice Pinuccio – se dovessi utilizzare una sola parola per descriverne le gesta userei questa. E’ stato un grandissimo giocatore che ha raccolto in carriera meno di quello che avrebbe meritato – continua il giornalista – e, dopo l’agonismo, è diventato un ottimo opinionista: sono certo – sostiene Brenzini – che sarebbe diventato uno dei migliori”. La malattia di Rotella è durata a lungo: “Lo aveva aggredito anni fa – racconta Pinuccio Brenzini – ma dopo un periodo difficile sembrava che le cose fossero nettamente migliorate. Era tornato in televisione con le sue mitiche pagelle, “La Pagella di Rotella”. Negli ultimi tempi – confida Pinuccio – Franco stava peggiorando ed era stato costretto a lasciare lo studio. Lottiamo insieme, gli avevo detto, ed avevamo continuato ad avere i suoi contributi via telefono. Nelle ultime settimane – dice Brenzini in tono sommesso – non riusciva più a parlare neppure al telefono. Era il segno della fine che si stava approssimando”. L’ultimo pensiero è dedicato al Genoa: “Rotella ha sempre voluto lavorare con me perché sapeva che non avrei mai abbandonato il grifone. Lui era veramente molto legato alla maglia rossoblu”.