Gronda, la Regione garantisce per il coinvolgimento delle aziende locali
La seduta di oggi del Consiglio regionale è stata interamente dedicata a un lungo dibattito sulla Gronda genovese, come richiesto dai consiglieri del centrodestra, e si è conclusa con la votazione di quattro ordini del giorno, presentati rispettivamente (come primi firmatari) da Ubaldo Benvenuti (Partito Democratico), Carmen Patrizia Muratore (Italia dei Valori con Di Pietro), Vincenzo Nesci (Partito della Rifondazione comunista - Sinistra europea) e Vincenzo Gianni Plinio (Alleanza Nazionale).
Lavoro per le imprese locali e oneri di urbanizzazioni ai municipi attraversati dalla Gronda
Con 20 voti favorevoli, 7 contrari (Rifondazione, Verdi, i consiglieri Angelo Barbero di Per La Liguria nel popolo della Libertà Gabriele Saldo (Forza Italia) e Giovanni Macchiavello di Per la Liguria Sandro Biasotti) è stato approvato l’ordine del giorno che ha come primo firmatario Patrizia Carmen Muratore, Italia dei Valori, con il quale si impegna la Giunta regionale a farsi portatrice di specifica richiesta, nei confronti della società appaltatrice dei lavori per la realizzazione della Gronda, del massimo coinvolgimento delle aziende locali. Si impegna inoltre la Giunta a chiedere al Comune di Genova di destinare il cinquanta per cento degli oneri di urbanizzazione ai 4 municipi interessati all’opera: Ponente, Medio Ponente, Centro Ovest, Valpolcevera, «che – si legge nel documento – in questi anni hanno pagato un prezzo altissimo all’economia della città e della regione, supportando sul territorio di loro appartenenza opere infrastrutturali, traffico e inquinamento di ogni genere».
07/07/2009 16:00:46
Redazione